Expert Corner

17/11/2017

Ripavimentazione #6: soluzioni per il riscaldamento a pavimento

Corrado Borghi, titolare di Domotech srl operante nel settore dei prodotti e delle tecnologie per l’edilizia e, da ultimo, direttore commerciale Italia di Edilteco SpA. 

Copre, tra gli altri, i seguenti incarichi: membro CDA ANIT (Associazione Nazionale per l’Isolamento); membro in UNI Working Group U870308 Supporti di pavimenti (massetti); membro della Giunta Direttiva di COMPAVIPER (Associazione Nazionale Pavimentazioni Continue); membro del tavolo di lavoro “Realizzazione Normativa sulla Qualificazione degli Addetti alla posa di materiali a base cementizia” di ASSIMP ITALIA (Associazione delle Imprese di Impermeabilizzazione Italiane); membro del Comitato Tecnico 201 “Isolanti e Isolamento Termico-materiali” in ambito del C.T.I. (comitato Termotecnico Italiano).


Se nelle precedenti puntate abbiamo visto le nuove tecnologie per l'isolamente termoacustico del pavimento, oggi porremo l'accento su una soluzione innovativa dedicata all'aumento del comfort:

5. Riscaldamento e raffrescamento a pavimento: sistemi a circolazione di acqua a bassissimo spessore.

Sistema BEKOTEC-THERM di Schlüter®-Systems

Si tratta di un sistema massetto riscaldato particolarmente sottile, eccezionalmente leggero e con altezza costruttiva ridotta (tubazione + massetto: totale 31 mm). Questo è particolarmente importante per i progetti di ristrutturazione, dove ogni millimetro conta. Inoltre, altezze costruttive ridotte possono essere un vantaggio nelle nuove costruzioni perché permettono l'installazione di ulteriori strati isolanti. Per fare un confronto: i sistemi di riscaldamento a pavimento tradizionali hanno una copertura di massetto di almeno 45 mm sopra i tubi del riscaldamento. Che si traduce in un massetto del peso di oltre 130 kg per metro quadrato. Al contrario, il sistema Schlüter®-BEKOTEC è basato su uno strato sottile a pavimento con una copertura in massetto di soli 8 mm sui rilievi, riducendo il peso del massetto a circa 57 kg/mq.

Oltre alla notevole riduzione degli spessori necessari per la realizzazione del sistema, si ottengono, anche, i seguenti benefici:

  1. bassa inerzia termica del sistema, pertanto il riscaldamento/raffrescamento dell’ambiente avviene in tempi assai ridotti dall’accensione dell’impianto.
  2. miglior comportamento sismico delle strutture.