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12/11/2015

L'eco-friendly secondo Valpietra

Un concept innovativo quello lanciato da Valpietra, nuovo brand italiano dedicato al rivestimento d'interni, in un'ottica di eco-sostenibilità associata alla qualità del prodottoMade in Italy.

L'azienda con sede a Pordenone, nata nel 2011 ma la cui ricerca su formule eco-friendlyparte nel 2004, ha scelto di puntare sul recupero di scarti da segagione di lastre di marmo, provenienti da numerose cave dell'arco alpino, per trasformarli in rivestimenti modulari in pietra naturale, ideali per l'interior design, sia nella progettazione residenziale, che in quella pubblica. Il risultato è un pannello componibile, ecologico, 100% riciclabile, anallergico, che tende alla naturalezza della pietra, seppur supportato da un approfondito studio sulla forma tenendo conto della velocità di posa. Naturali sono anche le colorazioni derivate direttamente dalle polveri di marmo agglomerate di cui si avvale la formula dei prodotti, in più, le loro caratteristiche termiche peculiari, permettono - una volta posata la lastra - di accumulare il calore sprigionato dal sottostante sistema riscaldante e d'irraggiarlo gradualmente nell'ambiente anche dopo ore dallo spegnimento del sistema, ottenendo così risparmio energetico.

La realizzazione dei moduli, pare tanto semplice quanto ingegnosa: la miscela composta di polvere di marmo e resina acrilica idrosolubile e atossica, viene colata in stampi di silicone prodotti in-house lasciandola successivamente essiccare all'aria. Un processo produttivo, condotto interamente a freddo, tale da non richiedere alcun apporto di energia aggiuntiva in nessuna delle sue singole fasi. La stessa conclusione del ciclo di vita del prodotto, essendo quest'ultimo nient'altro che pietra naturale agglomerata da resina a base acquosa, può portare al suo recupero per macinazione.

Sul mercato, la tecnologia Valpietra si traduce ad oggi in una gamma di prodotti distribuiti in oltre 250 punti vendita in Europa e declinati in otto collezioni: GinevraSierraSpalato BrickSpalato Wall,AlessandriaPanamaDelfiNizza, di cui tutti i moduli sono applicabili direttamente alla parete di fondo con i tradizionali collanti in commercio senza richiedere competenze specifiche di posa.

Di recente, il brand ha inoltre inaugurato un dialogo con gli studenti della NABA (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano), coinvolgendoli in un progetto di sperimentazione che vede, al centro della ricerca, l'esplorazione di nuove applicazioni della pietra ricostruita nell'ambito del design. Ha preso così il via "For The Future Designers", di cui tre i temi proposti: il primo, intitolato "Parete attrezzata", dedicato allo sviluppo dei sistemi modulari nell'ambiente cucina, il secondo "Uguali ma diversi" nato come sfida a rielaborare eventuali scarti dall'attuale produzione Valpietra, il terzo, "Oggetti radianti", finalizzato ad estendere il concetto di parete radiante a manufatti e complementi d'arredo. Un progetto a tutto tondo che si concluderà a fine giugno 2015 in cui saranno decretate le tre migliori proposte e industrializzati gli oggetti ideati. A coronamento della partnership, il progetto che si sarà maggiormente distinto vedrà la luce all'interno di uno dei prossimi cataloghi Valpietra.