Pavimenti e rivestimenti

04/03/2019

"The Next Step": i nuovi pavimenti LVT Gerflor

Come parti integranti di un vero “room concept”, anche le superfici devono far fronte ad un mercato in rapida evoluzione e alle richieste di committenti sempre più esigenti, seguendo le tendenze e anzi, anticipandole.

A pensarlo è la francese Gerflor, storica produttrice di pavimentazioni viniliche attiva su 10 mercati differenti (edilizia sanitaria e scolastica, retail, industriale, sportivo, residenziale e housing, hospitality, uffici e trasporti), che grazie ad uno sguardo lungimirante è oggi in grado di presentare i risultati delle ricerche condotte dal team creativo dell’azienda, guidato dall’Art Director Gino Venturelli, sulle tendenze nel mondo di pavimenti e rivestimenti per il 2020.

Un’anticipazione dunque, di quello che la multinazionale stessa chiama “The Next Step”, e che ha voluto raccontare durante l’omonimo evento tenutosi a Milano lo scorso 28 febbraio, in cui sono state svelate le nuove gamme di pavimenti per il design d’interni, allineati ai nuovi trend stilistici. 

La collezione CREATION fiore all’occhiello della produzio­ne LVT Gerflor, nota per la sua capacità di replicare in modo realistico legno, pietra e minerali, si affaccia al 2019 con interessanti elaborazioni che portano nuova linfa al prodotto.

Declinata nelle tre versioni 30, 55 e 70 che prendono il nome dallo spessore dello strato di resistenza all’usura delle rispettive linee (0,30 – 0,55 e 0,70mm), Creation è stata ideata dal Ger­flor Design Lab con l'obiettivo di offrire un materiale dalla marcia in più, capace di prevedere stili e necessità pratiche.

Dal punto di vista tecnologico, peraltro, il brevetto “duo core” aumenta la resistenza del materiale senza influire sulla sua resilienza e quindi sulla sua rigidità. Creation è disponibile con tre sistemi di posa differenti, che ne facilitano le applicazioni: a incollo, a posa libera o a incastro (l’innovativo brevetto a Clic Ver­ticale Gerflor).

In particolare, ad arricchire la proposta sono 35 nuovi colori, 10 nuovi formati di doghe e piastre, ma soprattutto nuove finiture che rivisitano la superficie pur restando fedeli alle tre grandi tendenze decorative tipiche della collezione: effetto legno, effetto minerale ed effetto tessile.

Tra queste troviamo:

  • Cementine Denim: ispirata all’iconica decorazione con motivi etnici
  • Bostonian Oak: ispirata al legno di quercia sviluppato con doghe senza nodi
  • Reggia Taupe: ispirata alla pietra Pulpis
  • Wood Taupe: ispirata all’effetto pennellata che rivela solo parzialmente la fibra e i nodi del legno
  • Bloom Uni Dark Grey e Bloom Dark Grey: ispirate al cemento metropolitano vintage, granuloso e usurato
  • Bostonian Oak: ispirata al legno di quercia sviluppato con doghe senza nodi
  • Rust Corten: ispirata ai loft cosmopoliti e recuperati
  • Stripe Oak Honey: ispirata all’effetto linee parallele che si rincorrono all’infinito in assenza di nodi
  • Ponto Cruz Navy: ispirata alla trama tessile di un materiale progettato e costruito digitalmente
  • Chevron Moka: una rivisitazione della classica spina di pesce