Pavimenti e rivestimenti

22/10/2018

Una "Fuga" pregiata per Matteo Brioni

Un prezioso innesto geometrico chiamato “Fuga” ed ecco che il progetto di superfici TerraFrame firmato Matteo Brioni trova una nuova connotazione di pregio, in grado di trasformare un semplice elemento funzionale in un notevole valore aggiunto. 

La proposta per pavimento, composta da TerraPlus - un impasto di terra cruda additivato con leganti minerali e polimeri resinosiviene infatti arricchita da una croce in rame naturale disegnata da Studio Irvine e realizzata da De Castelli.

Un concept nato sotto la direzione artistica dell’architetto Marialaura Rossiello dello Studio Irvine che spiega: “Il tema è l’inclusione, inserire cioè degli elementi rigidi nelle superfici continue in terra cruda di Matteo Brioni. In linea con il progetto TerraFrame, quest'anno per il Cersaie abbiamo disegnato un elemento in metallo che riprende il disegno classico della fuga nelle pavimentazioni comuni. L’effetto però si ribalta; la fuga diventa elemento rigido e la ‘mattonella’ elemento fluido. Ogni tanto la FUGA fugge per scoprire che in realtà non esiste una ‘mattonella’ ma una pavimentazione continua. Il materiale scelto è il rame naturale che cambia aspetto con il passare del tempo ed il suo utilizzo, così come le superfici in terra cruda. Due materiali che si incontrano in un disegno di pavimentazione innovativo.”

Una soluzione, quella di combinare elementi rigidi con gli impasti in terra cruda, che Matteo Brioni offre da qualche anno, realizzando pavimentazioni studiate ad hoc per ogni situazione.

Immagini © Giulio Boem

Il brand applica a un materiale tradizionale come questo un uso contemporaneo e moderno che si conforma a superfici continue verticali e orizzontali, adattandosi sinuosamente a qualsiasi forma. Una materia sana e anallergica dalle caratteristiche uniche come la capacità di regolare l’umidità e la temperatura, proprietà antistatiche, assenza di esalazioni tossiche, capacità di assorbire suoni e odori, resistenza al fuoco.

Gli impasti in terra cruda possono inoltre essere additivati con leganti minerali o sintetici al fine di ottenere rivestimenti dal diverso grado di resistenza meccanica, all'abrasione e all'acqua. La iuta, il frumento, la canapa, il riso, ne aumentano la matericità. La mica, l'ematite e la madreperla donano alla terra luce e riflessi splendenti. L'onice, la sodalite e il quarzo conferiscono alla terra un aspetto vissuto, usurato, simulando il passaggio del tempo con il suo carico di esistenza, di memorie e calore.