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09/06/2016

1°edizione del Salone del Mobile.Milano award: i premi assegnati

Focalizzare l’attenzione sulle migliori nuove proposte dal mondo dell’arredo e del design presentate durante la scorsa Milan Design Week, è l’obiettivo alla base della prima edizione del premio Salone del Mobile.Milano award, promosso dall’omonimo evento di settore, uno dei principali sul panorama internazionale. Annunciato lo scorso febbraio, il premio è un vero e proprio momento di pausa e riflessione sulla kermesse conclusasi lo scorso 17 aprile e un preciso riconoscimento al valore delle idee, della creatività, dell’innovazione e della tecnologia. I membri della giuria, composta da personalità di rilievo nel campo, hanno scandagliato il Salone per scegliere quanto di meglio secondo loro corrispondesse alle 8 categorie del premio.

La premiazione, avvenuta martedì 7 giugno, ha visto i seguenti vincitoriAll Plastic Chair di Jasper Morrison per Vitra nella categoria Miglior prodotto/Sedute – Imbottiti; Commodore di Piero Lissoni per Glas Italia nella categoria Miglior prodotto/Sistema arredoAir di Lago come Miglior prodotto/Settore cucina; il termoarredo Origami di Alberto Meda per Tubes Radiatori nella categoria Miglior prodotto/Settore bagno; Kartell per il Miglior allestimento; Giacomo Moor come Miglior giovane designer, per aver saputo passare da una dimensione di ricerca personale alla produzione industriale; Konstantin Grcic come Migliore designer per aver espresso nuove connotazioni estetiche.

Due i premi speciali attribuiti: a Cristina Celestino va il Premio della giuria, per la capacità di seguire il filo della sperimentazione, e per la sua sagacia nel coniugare temi come la fragilità, il decoro e la delicatezza esprimendoli in una progettazione intelligente; Simone Ciarmoli e Miguel Queda di CQS Studio si sono invece aggiudicati il Premio Banca Intesa Sanpaolo per la direzione artistica di “Before Design: Classic” – la mostra-evento sull’attualità dello stile classico made in Italy presentata al Salone del Mobile.Milano 2016, per aver saputo trasformare tramite l’esibizione, la tradizione in futuro costruendo intorno al mondo del mobile classico un’operazione completa ed emozionante.