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29/05/2018

La pittura ecologica di Oikos sul palco de La Biennale

In occasione dell’apertura della Biennale Architettura 2018 appena inaugurata, la nota produttrice di colori per l’edilizia OIKOS ha presentato gli ultimi traguardi e progetti, nonché nuovi prodotti di punta in linea con l’etica sostenibile del manifesto “Freespace” promosso dalla 16. Mostra Internazionale di Architettura.

Protagonista, lo scorso 26 maggio, dell’evento Venice Innovation Design, sull'Isola di San Servolo, è stato infatti proprio l’iconico Bianco Oikos, raccontato dal Presidente Claudio Balestri come frutto delle ricerche sulla pittura materica, che hanno portato allo sviluppo di 187 diverse sfumature white, ecologiche e senza formaldeide.

Presentato anche il progetto di riallestimento di alcuni spazi interni delle strutture dell'Isola realizzato insieme all'Arch. Giallombardo, al fine di riqualificare la zona e le aree espositive della manica lunga.
Il principio che ha guidato questo lavoro è stato quello del colore, con riferimenti cromatici ispirati all'ambiente in cui l'isola è immersa. Sulla base degli studi sul rapporto fra bianco e materia effettuati da Oikos, si è avviata un'indagine sulle caratteristiche delle superfici e dei materiali più diffusi a Venezia. In particolare, l'analisi si è soffermata sulla superficie della pietra d'Istria, sull'intonaco di calce e il pavimento alla veneziana.  Il tutto è sfociato nella realizzazione di texture per pitture decorative su pannelli, esposte come in una mostra.

In concomitanza con i giorni di inaugurazione della Biennale (25-26 maggio), un ulteriore appuntamento ha visto la presenza di Oikos: L'Architects meet in Fuoribiennale, evento organizzato presso palazzo Widmann dall'AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica), intitolato “Identities for a changing world”. La due giorni si è proposta di indagare le reazioni del mondo dell'architettura ai cambiamenti culturali che minacciano l'identità ereditata dalla tradizione e proprio in questo contesto ha trovato spazio come case history di successo anche la storia tutta made in Italy dell’azienda, ancorata ai valori del passato ma proiettata verso il futuro nel segno della sostenibilità.