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08/02/2018

Serpentine Pavilion 2018: a firmarlo, Frida Escobedo

Il Serpentine Pavilion 2018 porterà la firma di Frida Escobedo, ad oggi la progettista più giovane assoldata per lo sviluppo del padiglione temporaneo promosso annualmente dalle Serpentine Galleries di Londra e che quest’anno rimarrà nel parco di Kensington Garden dal 15 giugno al 7 ottobre.

L’evento, inaugurato nel 2000 con Zaha Hadid e divenuto negli anni una vera vetrina per molti talenti emergenti, vedrà infatti cimentarsi nella creazione di un nuovo hub architettonico la designer messicana classe 1979, fondatrice nel 2006 dello studio Taller d’Arquitectura la cui attività, pluripremiata, si concentrata principalmente sul recupero di spazi urbani degradati.

Il padiglione di Escobedo assumerà la forma di un cortile chiuso - caratteristica comune nell'architettura residenziale messicana -, composto da due volumi rettangolari disposti ad angolo. Mentre le pareti esterne saranno allineate con la facciata est della Serpentine Galleries, l'asse del cortile interno si allineerà con il nord - idea progettuale che intende fare riferimento al Meridiano Primo di Greenwich -.

© Frida Escobedo, Taller de Arquitectura

La struttura verterà sull’impiego di materiali locali scelti per i loro colori scuri e le peculiarità della loro superficie, composti in un reticolo di tegole di cemento in grado di creare spiragli e offrire la vista del parco, trasformandola in un vibrante scenario. Due elementi riflettenti enfatizzeranno inoltre la rifrazione della luce dando vita a un gioco di ombre e riflessi all'interno del padiglione.

La parte inferiore curva sarà rivestita con pannelli a specchio e ospiterà una piscina incastonata nel pavimento, sviluppata fino a sfiorare il bordo del padiglione stesso.

"Il design ideato per il Serpentine Pavilion 2018 è un incontro tra l’esplorazione dei materiali, riferimenti storici legati alla città di Londra, e di un’idea che è stata centrale sin dall’inizio: l'espressione del tempo in architettura attraverso l'uso innovativo di materiali di uso quotidiano e forme semplici. – ha spiegato Frida Escobedo - Per il Serpentine Pavilion, abbiamo aggiunto componenti come luce e ombra, la riflessione e la rifrazione, trasformando la costruzione in un “orologio” che riesca a segnare il passaggio delle ore della giornata"