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14/12/2017

Social Housing: annunciato il vincitore del Premio Europeo di Architettura Sociale Baffa-Rivolta

Il vincitore della VI edizione del Premio Europeo di Architettura Baffa-Rivolta (già Premio Rivolta) è lo studio Duplex Architekten con il progetto residenziale Cluster House (‘Haus A’) a Zurigo. Lo studio ha anche firmato il masterplan di tutto il quartiere, Hunziker Area, realizzando poi 2 residenze, con l’intento di “creare una parte della città piuttosto che degli edifici”.

Il parallelismo tra il masterplan urbano e la pianta del piano terra della Haus A – ha commentato la giuria internazionale composta da David Lorente Ibáñez, Harquitectes (Spagna), Dick Van Gameren (Olanda), Massimo Bricocoli (Italia), Camillo Magni (Italia) e Mauro Galantino (Italia) - e 2 membri supplenti Laura Montedoro (Italia), Fabio Lepratto (Italia) - è sorprendente nel mondo in cui gli spazi condivisi e privati sono tenuti assieme. L’articolazione degli spazi interni privati e collettivi è sobria in facciata, e ha un forte carattere domestico, adattandosi al denso contesto urbano”.

Il progetto vale allo studio Duplex Architekten un premio di 10.000 euro e la nomina in giuria per la prossima edizione. 

Alla sesta edizione del Premio, punto di riferimento del dibattito sul social housing a livello internazionale, hanno partecipato 20 progetti (5 dall’Austria, 2 dalla Danimarca, 2 dalla Francia, 1 dalla Germania, 4 dall’Italia, 1 dal Lussemburgo, 3 dal Portogallo, 2 dalla Svizzera), 13 dei quali sono passati alla seconda e ultima fase.

Assegnate anche tre Menzioni speciali da parte dei giurati:

  • MAGISTERPARKEN, di C.F. MOLLER ARCHITECTS (Danimarca) per la ricerca e l’innovazione tecnica e costruttiva (“Il progetto da una risposta convincente all’urgente esigenza di migliorare la qualità degli edifici post-bellici in disuso”);
  • LIVE-WORK COMPLEX KALKBREITE, di MULLER SIGRIST ARCHITEKTEN AG (Svizzera) per la sperimentazione tipologica “dell’estremo mix di differenti figure residenziali, servizi pubblici e infrastrutture, per la modalità molto ispirante con cui il progetto si rapporta con la complessità del sito”;
  • LIVING TOGETHER, di FROETSCHER LICHTENWAGNER (Austria), per lo sviluppo di un programma sociale molto marcato (“il progetto integra in modo convincente gli spazi pubblici, collettivi e privati. È aperto nei confronti del contesto e dei suoi abitanti, con mezzi discreti e sobri”).

Con questa edizione, il Premio Baffa-Rivolta ha inteso individuare, premiare e divulgare i migliori progetti di edilizia sociale costruiti e consegnati tra il gennaio 2012 e il dicembre 2016 sul territorio dei 28 paesi della Comunità Europea e della Svizzera.

Un’attenzione particolare viene rivolta alla qualità complessiva dell’ambiente costruito e alla sostenibilità del progetto architettonico.

Alla prima edizione del Premio Rivolta – commenta Paolo Mazzoleni, presidente dell’Ordine Architetti Milano – il tema del social housing era ancora molto laterale e marginale rispetto ad altri. Oggi, anche grazie a questa iniziativa giunta alla sesta edizione che, negli anni, si è costruita notorietà e rispetto tra gli addetti ai lavori in tutta Europa, è una delle questioni centrali del dibattito architettonico. Ancora una volta andiamo a premiare un progetto internazionale, che nello specifico presenta una nuova modalità di condivisione comunitaria residenziale. Una visione che Matilde Baffa e Ugo Rivolta, architetti e docenti fuori dal comune, avrebbero senz’altro apprezzato”.