Economics by Tile Italia

27/07/2020

Edilizia post Coronavirus: 10 trend per il futuro delle costruzioni

L’emergenza sanitaria ha causato danni ingenti anche al settore dell’edilizia, che rappresenta il 13% del PIL globale, ma al tempo stesso ha rappresentato un’opportunità di crescita per sperimentare nuovi layout abitativi e rispondere alle esigenze dei consumatori, che dopo mesi di lockdown hanno espresso il desiderio di vivere in ambienti sempre più green e salutari. 

Uno scenario che ha portato sempre più imprese a focalizzarsi sul modello di “circular economy”: basti pensare che secondo una ricerca americana del World Green Building Council l’81% delle aziende nel settore edilizio che producono materiali chimici e additivi ha deciso di guardare in questa direzione. Ma quali sono i principali trend per il futuro delle costruzioni post Covid secondo gli esperti? Grande attenzione sarà posta alla sostenibilità ambientale e all’importanza di strutturare edifici green che, secondo un’indagine di Harvard Business Review aumenta del 40% la produttività delle persone che lavorano al loro interno. E ancora, a farla da padrone sarà anche il trend delle “Net-Zero Emissions”, ovvero l’impatto zero del carbonio: secondo il rapporto Bringing embodied carbon upfront, infatti, tutti i nuovi edifici, le infrastrutture e le riqualificazioni emetteranno il 40% in meno di CO2 incorporata entro il 2050. A cambiare saranno anche gli spazi interni degli uffici che, secondo una recente ricerca pubblicata dalla BBC, verranno ampliati in termini di larghezza, focalizzandosi su stanze igienizzate e adibite al co-working, e avanzati servizi di automatizzazione.

Occorre puntare su nuovi edifici green che azzerino le emissioni di carbonio incorporate e sul rafforzamento dell’economa circolare in tutto il contesto europeo – conferma Paolo Novello, CEO di Chryso Italia, filiale italiana del gruppo CHRYSO (Francia), leader internazionale e specialista della chimica al servizio dei materiali per edilizia – Anche noi ci stiamo muovendo in questa direzione; abbiamo di recente implementato nel nostro portfolio di prodotti Chryso ICARE, tecnologia ideata per supportare i produttori di cemento nel raggiungimento dei loro obiettivi e collaborare con loro per l’incremento delle resistenze meccaniche. Attraverso questa tecnologia il Gruppo continuerà ad aiutare le imprese nei loro incessanti sforzi di ridurre le emissioni di CO2 e i costi di produzione”. 

 “Non si tratta più di un modello opzionale per le imprese – aggiunge il dott. Fabrizio Granieri, Technical Manager e R&D di Chryso Italia - bensì di un requisito fondamentale nella lotta contro il cambiamento climatico e nel passaggio a un mondo edilizio più green. Di fondamentale importanza anche i criteri ambientali minimi (CAM) all’interno degli appalti, che stabiliscono la soglia sotto la quale un prodotto è nemico dell’ambiente e della sostenibilità, in quanto realizzato con materiali e modalità che hanno un impatto energetico elevato o una scarsa eco-compatibilità. Per contenere gli effetti nefasti delle bombe d’acqua, garantire il corretto riassorbimento del terreno e migliorare dal punto di vista estetico le strutture architettoniche, infine, è altamente consigliabile l’utilizzo del calcestruzzo drenante, le cui componenti offrono maggiore permeabilità e fonoassorbenza”.  

Tra i principali prodotti del futuro per supportare l’eco-sostenibilità in campo edilizio figura anche il calcestruzzo organico che, secondo i ricercatori della University of Colorado, si adatta perfettamente alle componenti ambientali e migliora a livello strutturale la costruzione degli edifici. E ancora, largo spazio sarà dato agli “smart buildings”, un mercato che come rilevato da un’indagine della Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano vale 3,6 miliardi e su cui anche l’Italia sta puntando molto. Impianti gestiti in maniera integrata e automatizzata, controllo dei sistemi e massimizzazione del risparmio energetico: sono questi gli aspetti salienti degli edifici intelligenti che rappresenteranno uno dei principali trend del futuro post emergenza sanitaria. Uno scenario altamente disruptive in cui a farla da padrone sarà la tecnologia 5G, dando vita a una nuova era di connettività e favorendo l’interconnessione di dati anche nel settore edilizio. Tra le tendenze del futuro, infine, figureranno anche l’automatizzazione dei servizi, attraverso l’utilizzo di robot, intelligenze artificiali e stampanti 3D, e un aumento della richiesta di impianti di aerazione all’interno delle strutture.

Ecco i 10 principali trend per il futuro delle costruzioni secondo gli esperti:

  • Focus sul concetto di “circular economy”: la circolarità favorisce nuove opportunità commerciali e garantisce un sistema di raccolta differenziata totale.
  • Grande attenzione alla sostenibilità ambientale: nel mondo dell’edilizia post Covid sarà fondamentale continuare la lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento, coinvolgendo persone, aziende e interi settori produttivi.
  • Spazio agli edifici “green”: aumentano la produttività dei lavoratori, hanno un valore economico, garantiscono un miglior comfort abitativo e un notevole risparmio energetico.
  • Utilizzo di calcestruzzo drenante: grazie alla sua permeabilità e porosità si adatta alle componenti strutturali degli edifici, migliorandole anche dal punto di vista estetico.
  • Importanza delle “Net-Zero Emissions”: la riduzione delle emissioni incorporate di carbonio entro il 2050 rappresenta uno degli aspetti principali dello scenario post emergenza sanitaria.
  • Formazione a distanza: webinar, videoconferenze e corsi di formazione online, sdoganati durante il periodo di lockdown, diventeranno la prassi gestionale delle imprese.
  • Sanificazione degli impianti: l’emergenza sanitaria ha portato a un netto aumento di richiesta di impianti di aerazione da collocare all’interno delle strutture, in particolar modo griglie, bocchetti e filtri d’aria.
  • Ripensamento degli spazi: meno postazioni e meno consumi per ripensare a degli ambienti di lavoro “diffusi” e non più centralizzati, soprattutto per quanto concerne gli uffici.
  • “Smart Buildings” e tecnologia 5G: impianti di connessione ultraveloce che rappresenteranno il nuovo standard in ambito edilizio, favorendo la costruzione di edifici che miglioreranno ambienti e stili di vita delle persone.
  • Automatizzazione dei servizi: robot, intelligenza artificiale e stampanti 3D saranno all’ordine del giorno nel futuro nelle costruzioni.