Arredi per interni ed esterni

27/02/2017

Novità interior design 2017 by Moroso

Dare risposta alle esigenze che nascono da un nuovo concetto di ospitalità che vuole gli alberghi non più come monumenti algidi, ma come luoghi accoglienti e confortevoli che facciano sentire l’ospite “a casa”. Questo l’intento delle nuove proposte d’interior firmate Moroso che verranno presentate in anteprima al Salone del Mobile di Milano.

Il noto marchio dell’arredo prosegue inoltre la ricerca sul tessuto, da una parte attraverso collaborazioni con aziende del settore, dall’altra con uno sperimentale utilizzo delle stampe.

All’interno di questa cornice tematica si inseriscono alcune delle new entry, tra cui Josephine di Gordon Guillaumier nelle varianti divano o vis-à-vis pensate per il contract, ma facilmente declinabili anche in una versione domestica. Nato dalla volontà di svincolarsi dalle linee spigolose e cubiche tipiche dei divani moderni, Josephine si caratterizza per le forme arrotondate che danno vita ai braccioli e allo schienale, e alle proporzioni gentili ulteriormente alleggerite dalla seduta visibilmente sollevata da terra.
Un prodotto equilibrato con un voluto richiamo a Joséphine Baker, icona di provocazione negli anni ’30, nota tra le altre cose per il suo trasformismo. Proprio per questo il designer maltese aggiunge al progetto una variante “vestita” con frangia applicata alla base, che trasforma il prodotto in un ibrido, adattabile sia all’ambito hotellerie sia ad un eclettico ambiente casa.

Continua poi la collaborazione con il duo anglo-indiano Nipa Doshi e Jonathan Levien che quest’anno propone divanetto e poltrona Sumisura, ispirati agli abiti da uomo di produzione sartoriale. La lieve imbottitura è affinata dall’utilizzo di bottoni che richiamano la lavorazione capitonnè oltre a creare un vero e proprio decoro.

A evocare infine le piccole radure in mezzo ai boschi è la famiglia di panche imbottite Meadow disegnata da Tord Boontje composta da tre diverse forme, tutte contraddistinte da linee fluide e organiche.

Le gambe sono il risultato di tre sfere sovrapposte, in legno o acrilico opaco, mentre i profili curvi e l’assenza dello schienale conferiscono a Meadow un carattere informale adatto a diversi contesti e utilizzi.