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15/10/2019

In Svezia il centro yoga più eco-friendly del mondo in canapa e calce

Negli ultimi anni, il settore della bioedilizia guarda con sempre maggiore interesse ai biocompositi in canapa e calce, in quanto materiali dalle alte prestazioni in termini di isolamento termico e acustico. Secondo i test realizzati nel Centro Ricerche ENEA di Brindisi nell’ambito del progetto EFFEDIL, la canapa mineralizzata dalla calce è traspirante, immarcescente e ignifuga; in caso d’incendio, infatti, rallenta la propagazione delle fiamme.

Questi vantaggi pratici ed economici si accompagnano a quelli di carattere ambientale. La canapa ha infatti la capacità di imprigionare CO2, il gas serra responsabile del 63% del riscaldamento globale di origine antropica (dati della Commissione Europea).

A fornire un esempio virtuoso dell’applicazione di materiali eco-friendly come questi nel campo dell’architettura è il cantiere work in progress di Eslöv, località a una quarantina di chilometri di distanza da Malmö, in Svezia, in cui è in costruzione il centro yoga più eco-sostenibile del mondo, grazie all´utilizzo di canapa e calce in grado di assorbire più CO2 di quanta ne verrà prodotta. Nello specifico, si tratterà di 4.300 mq destinati a nuove costruzioni, oltre ai circa 2.500 mq di efficientamento energetico di edifici esistenti.

Il complesso accoglierà infatti Divinya, l’Ashram Yoga (luogo di meditazione e romitaggio) immerso in un parco di 2 milioni di mq dove ogni anno migliaia di persone arrivano da tutto il mondo per incontrare il Maestro Indiano Guruji Sri Vast.

Coinvolta in questo progetto pionieristico anche la tecnologia e il brevetto in canapa, calce e microrganismi simbiotici elaborato dall’italiano Gilberto Barcella, professionista specializzato nel restauro e nella costruzione con la canapa e la calce naturale, ora direttore tecnico, ricerca & sviluppo e commerciale per la divisione Tecnocanapa by Senini di Montichiari. Il team dell’azienda bresciana in questi mesi è impegnato ad affiancare e formare la manodopera, locale e indiana, oltre a supportare i tecnici nei vari dettagli costruttivi.

“Gli edifici presentano una struttura portante in legno, con involucro e intonaci in canapa e calce. Coprono una superficie complessiva di 6.300 mq e sono adibiti a ospitare le migliaia di persone che partecipano agli eventi per più giorni. Si tratta di una sala conferenze, un centro di accoglienza e trattamenti, caffè, ristorante, Spa e un tempio per seminari e corsi”, spiega Barcella. “Il cantiere dovrà essere terminato in due anni e contribuirà a immagazzinare nell’involucro 190 tonnellate di CO2. Le macchine che producono oltre 100 mq giorno di murature ci permettono di essere molto competitivi e portano su larga scala la vera bioedilizia.”