Progetti

17/11/2020

Residenza Q: dal design nordico ai giardini Majorelle

Residenza Q è una villa circondata da ulivi sulle colline abruzzesi, che nasce da una demolizione e ampliamento di cubatura di un rudere posizionato sulla cima di una collina vista mare, alle pendici del borgo di Montepagano. 

Q è la lettera scelta dall'Arch.Valeria Aretusi, curatrice del progetto, per i proprietari della dimora, la famiglia della storica pasticceria italiana Ferretti: la Q, in una personale intepretazione di Aretusi, rappresenta infatti un nucleo chiuso, simbolo della casa, con una curva discendente che simula la discesa collinare che porta al mare, poiché l'abitazione è stata costruita su una collina morbida che si affaccia sull'Adriatico. 

Un progetto dall'architettura minimale e nordica, con una forte impronta ecosostenibile, che conta una superficie totale di 250 mq su due moduli abitativi: il piano terra del modulo a sud è composto da salone con camino, cucina, camera studio, ripostiglio e bagno, mentre il sottotetto ospita due camere da letto con bagni privati e un solarium. Il modulo a nord è composto al piano terra da un’ampia zona living open space, mentre al primo piano troviamo la camera da letto, il bagno e la terrazza solarium. Il design è pulito, modulare, geometrico, e richiama le abitazioni danesi e norvegesi, ma sorprendentemente caldo all'interno, grazie al legno, ai travi a vista nella zona notte e allo studio sulle superfici aereoilluminanti.

Facciate ed esterni

Il portone d'ingresso incornicia il mare, il primo elemento in prospettiva che si percepisce appena entrati. Le finestre sono studiate per avere specifici punti di vista verso l'esterno e la natura circostante, senza interferire visivamente con altre persone, macchine e con la proprietà vicina. Proprio per favorire la privacy e donare colore alla luce dell'interior, è stato creato un giardino d'inverno con intonaco a grana grossa blu, ispirato al giardino Majorelle di Marrakech. La corte del giardino, ricca di piante grasse, è sovrastata da grandi travi in legno a taglio grezzo (estensioni del solaio interno), pensate come frangisole per filtrare la luce diurna senza offuscarla. Qui l’ispirazione proviene da Luis Barragàn: dalla corte di colore blu la luce filtra e attraversa gli interni acquisendo una nuova dimensione, uno stato d'animo.

Il ritmo dei prospetti è scandito dalla verticalità delle doghe di rivestimento, e intervallato dal posizionamento libero delle finestre e portefinestre. Sulla facciata a est, invece, si ritorna alla geometria, grazie a due vetrate scorrevoli speculari di circa 8 metri l'una che affacciano sulla vista del mare.

Residenza Q ha un tetto a due spioventi, che permette alle due unità una ubicazione sfalsata. Questa scelta regala privacy a ognuno dei moduli, che mantengono così l'identità di una abitazione singola ed immersa nel verde. La struttura è di forma lineare a due falde, le quali sono precise e convergenti con i muri perimetrali, senza aggetti, rispettando così l'impronta minimale del progetto. Il tetto è rivestito di lamiera di colore grigio opaco, con il raccoglitore delle acque piovane a scomparsa. Lo stesso impianto invisibile è stato utilizzato anche per i terrazzi. 

Materiali ed ecosostenibilità

L'approccio ecosostenibile della costruzione è evidenziato dall'utilizzo del sistema biologico a percolazione aerata: un impianto di depurazione che permette di trasformare e recuperare l'acqua per l'irrigazione del giardino e dell'orto. La residenza è realizzata anche con materiali e tecnologie ecologiche, in struttura di legno XLam, rivestita in Déco, e mantiene internamente ed esternamente tonalità legate alla palette del grigio. Se il rivestimento esterno è montato verticalmente per accompagnare la linearità del progetto, le tonalità grigie sulle venature del legno servono a rendere la costruzione materica. Il variare dei raggi solari incide sulla percezione del colore delle superfici, secondo un ventaglio cromatico che passa dai toni scuri fino al tortora e al grigio chiaro.

Il materiale usato per l'esterno è un legno composito naturale, WPC (wood polymer composite), montato come parete ventilata, un rivestimento efficace per risolvere le problematiche relative alla protezione degli edifici dall'umidità e dagli agenti atmosferici, migliorandone allo stesso tempo l'isolamento termico e acustico. Se l'esterno sfoggia un'apparenza compatta e monolitica, i materiali scelti per gli interni conferiscono invece calore all'ambiente: legno di larice naturale e legno rovere terra d'ombra, dettagli in ottone satinato, falegnamerie laccato opaco Flat Mat Fango, piani in quarzo effetto terrazzo e parquet in rovere a spina di pesce. 

L'interior

La cucina, che si declina naturalmente nel salotto, è l'ambiente che maggiormente sottolinea la sintonia tra la casa e la natura dell'ambiente circostante: il giardino d'inverno è infatti del tutto integrato strutturalmente e visivamente in questa stanza. Per la parete di fondo della cucina, inoltre, è stata scelta una schiena riflettente fumé di tono bronzeo, per evocare il riflesso del sole sul mare, mentre il blu Majorelle del giardino d'inverno, in stile marocchino, crea un dialogo con la vista sul mare Adriatico. Una scala è realizzata in lastre di ferro piegato color antracite, leggera e velata dalla parete in lamiera forata a croci. I velluti realizzati con colori primari arricchiscono gli interni e vengono utilizzati anche per il restauro delle sedie Chiavari in legno e ottone. Gli interni della casa vantano inoltre firme prestigiose: la cucina di Ernestomeda disegnata appositamente per questa villa è Riflessi Mare su modello design Bavuso, le carte da parati sono Cole & Son e Gucci, mentre i tessuti Morris & Co. e Gastón y Daniela. 

 

Fotografie: Erwin Benfatto