Progetti

07/05/2020

Rovere e cemento di Pantelleria rinnovano una casa degli anni '50

Grazie a una conoscenza preziosa nel campo dei materiali, Stepping Stone, studio di progettazione ricerca e sviluppo delle superfici situato a Bologna, ha accompagnato Sara Lessi, architetto e interior designer, nella ristrutturazione di un appartamento bolognese degli anni 50. Una sinergia di competenze e intuizioni che ha donato all'immobile un mood minimal ed elegante, a partire dalla ridistribuzione degli spazi e da un utilizzo consapevole di materiali autentici quali legno e cemento. 

La committenza aveva una richiesta precisa: una casa votata alla convivialità, capace di abbracciare e accogliere i propri amici attraverso uno spazio dedicato allo scambio e alle relazioni. Per i professionisti dunque, un obiettivo caratterizzato da un unico vincolo: preservare il pavimento ligneo a spina di pesce presente in entrambe le camere da letto.

La designer, a partire da un progetto preliminare dell'architetto Sandro Giacomarra, che rivoluzionava la struttura precedente, ha perseguito durante la definizione del progetto e durante il cantiere il desiderio della committenza, non lasciando nulla al caso e definendo ogni dettaglio. La casa presentava la classica situazione un po' claustrofobica degli appartamenti anni 50: un lungo corridoio da cui si dipanavano a destra e a sinistra le diverse stanze. Attraverso l'abbattimento di alcuni muri, l'intervento ha portato alla creazione di un open space dove la cucina assurge a centro di gravità. Attorno ad essa ruotano tutti gli altri spazi e, in particolar modo, il soggiorno grazie a una vetrata che divide ma non separa. Tale soluzione progettuale ha soddisfatto la richiesta dei committenti, donando fluidità agli ambienti e creando un ampio campo visivo.

La scelta dei materiali

Per l'individuazione delle superfici, la professionista si è affidata a Stepping Stone. Per gli ambienti della casa, escluse le due camere da letto dove si richiedeva di mantenere il pavimento a spina di pesce, abbiamo optato per un parquet in rovere naturale spiega Gianluca Perrone fondatore e project manager dello showroom – ponendoci successivamente il problema di come gestire la convivenza tra il legno nuovo e quello vecchio.” Un rompicapo risolto brillantemente attraverso l'idea condivisa di stendere una resina o un cemento capace di fare da cerniera tra i due pavimenti. “Per attuare questa soluzione abbiamo scelto la pastella di Pantelleria”, continua Perrone soffermandosi sulle caratteristiche estetiche e funzionali del materiale. “È un composto di cementi speciali e inerti selezionati. Elementi che gli conferiscono un'elevata adesione e una notevole resistenza meccanica e, allo stesso tempo, un aspetto naturale e morbido”. La modalità di stesura è stata pensata per ottenere come risultato la manualità di un tempo quando per lisciare il pavimento si usava passare la superficie a ferro bagnato. Un risultato particolare per un pavimento continuo, liscio e levigato al tatto.

Con lo stessa modalità, inoltre è stato rivestito un elemento d'arredo nel soggiorno: una lunga mensola, scenica e funzionale che dialoga con la pavimentazione.“La maestria, - conclude il project manager di Stepping Stone - è stato riuscire a mettere in atto un ciclo di lavorazione che potesse mantenere quell’aspetto originale del passato, senza snaturare i colori originali del cemento”.

Questa scelta ha permesso di creare, tra i diversi pavimenti in legno, una variante potente e allo stesso tempo discreta, non elemento di contrasto ma fonte di unione e dialogo tra i diversi materiali. Grazie alla sua dinamicità e lucentezza, il cemento di Pantelleria ha contribuito, insieme agli interventi strutturali, a potenziare la spazialità dell'ambiente, realizzando così il desiderio dei committenti di avere una casa che non fosse solo rifugio intimo, ma anche luogo capace di accogliere i propri affetti.